
Itinerari dettaglio: Dall'ingresso delle Terme di Riolo si prende la SS 306 in direzione di Casola Valsenio, svoltando in Via Rio Ferrato prima del ponte sul Senio. Si continua a costeggiare il fiume, abbandonando l'asfalto al primo bivio a destra (indicazione "Laghi Azzurri"). Dopo le cave allegate per la pesca sportiva si passa di fronte al ponte metallico che arriva da Isola e si continua in piano (Via Trinzano). Si passa di fianco ad una bella quercia, si taglia un'ansa del Senio, che alfine si attraversa con guado a fondo di cemento, sbucando a Mulino Costa e, con Via Orto Guadagnina, sulla SS 306 che si prende a sinistra. Subito si arriva a Via Caduti dei Crivellari che attraverso il fiume prima, lo risale per un pò ed infine, con una serie di tornanti, si inerpica nel versante settentrionale del Monte Tondo, fino al vecchio borgo dei Crivellari, interamente costruito in pietra di gesso squadrata. Attenzione, poco dopo la fine dell'asfalto, a non proseguire, in piano, per Cà Roccale, ma salire decisamente a destra, poi proseguire diritto, con pista che si inoltra nella macchia verso Cà Faggia prima e l'insellatura della catena gessosa tra M.te della Volpe e M.te Mauro.
Ancora un pò di attenzione per infilare il sentiero pedonale, piuttosto infossato, che sale marcatamente verso sud, si trasforma in pista a saliscendi, tocca un rudere ed arriva, infine, alla vecchia strada comunale che in breve, a sinistra conduce alla dolina sottostante la pieve. Se si sale, a destra, in un attimo si arriva ai ruderi dell'edificio da cui parte il sentiero per la cima, a m. 515 s.l.m., su cui individuiamo la fondamenta di una rocca medievale. Ritornati alla strada, con attenzione, scendiamo a destra, tra rocce e doline infossate come burroni, poi il fondo si fa asfaltato, e dopo la caratteristica Cà Castellina, ormai fuori dai boschi della Vena, infiliamo l'evidente cresta calanchiva che si stacca verso Nord-Est. A tratti la cresta è sottilissima e un pò pericolosa, a tratti piacevolissima e panoramica; in assenza di sentiero netto, quando si allarga, tenendosi un pò a sinistra, evitando le discese verso la Valle del Sintria. Anche alle spalle abbiamo un panorama di prim'ordine sul Monte Mauro, da cui siamo scesi. Dopo un tratto pianeggiante il sentiero diventa la pista e prende a scendere velocemente, mentre il calanco lascia il posto ai frutteti e, col fondo ghiaiato, arriva a Via Fornace e alle Terme, chiudendo l'anello.
Notizie aggiuntive: Se si accettano due trascurabili tratti di statali "Casolana", l'asfalto è concentrato tutto nella salita ai Crivellari, cosicché il cuore del percorso e su strada ghiaiata, su sterrato e su sentieri.
Modalità di svolgimento: Si tratta di un percorso di km. 16, con un dislivello poco superiore ai 400 m. La variante del Rio Ferrato dimezza (circa) percorso e dislivello.
Periodi di svolgimento: Il percorso si può effettuare durante tutto l'anno, salvo giornate di pioggia.
Modalità di accesso e requisiti: Presso l'Ufficio IAT di Riolo Terme è possibile acquistare la guida "Dalla Futa al Mare" per avere informazioni dettagliate sul percorso.