
Test analitico: Si tratta dell'albero più "grande" della città, perlomeno per quanto riguarda il centro storico. Faceva parte della proprietà Ferniani, cioè sorgeva in fondo al cortile dell'omonimo palazzo di via Naviglio, da cui fu scorporato nel secondo dopoguerra. Il portamento slanciatissimo della pianta, con oltre 10 metri di parte basale del tronco completamente nuda, denuncia chiaramente che la crescita è avvenuta in ambiente diverso da quello attuale, chiuso, con luce che pioveva solo dall'alto. In pratica l'albero è "filato" ma ciò gli conferisce un'ulteriore eleganza. Di questo bellissimo cedro si conosce l'età esatta poiché fu messo a dimora nel 1879. Le dimensioni sono ragguardevoli per l'altezza, superiore ai 25 metri. Il diametro non è fuori norma, o comunque non più grande di altri cedri presenti in parchi e giardini storici della campagna faentina, tuttavia l'esemplare in questione possiede caratteri di unicità per la posizione e, come già detto, per il portamento e l'eleganza. Lo stato sanitario, nonostante i vecchi danni all'apparato radicale (si noti come sia stata ricavata una sorta di aiuola sopraelevata rispetto al piano del restante cortile) e soddisfacente.
Come arrivare: Si percorre via Campidori, strada nel centro storico (Rione Rosso) imboccandola da via Naviglio oppure, in senso inverso, da Corso Baccarini. A circa metà strada, nel cortile di un palazzo moderno privato (ma ben visibile dalla strada e, di norma, anche accessibile), su un'aiuola fortemente rialzata, sorge l'albero.